Lettori fissi

martedì 13 settembre 2011

A good book is a good friend: “Grazie dei ricordi” di Cecelia Ahern

Diamo il via alla rubrica “A good book is a good friend”.
Oggi volevo consigliarvi “Grazie dei ricordi” di Cecelia Ahern.
L'autrice, famosa per aver scritto “PS: I love you”, ha in realtà scritto un sacco di libri interessanti. Questo è uno di quelli che ho apprezzato di più.
Ecco la trama:


Joyce e Conor sono una giovane coppia di Dublino. Il loro rapporto e in crisi, ma inaspettata giunge la notizia di un figlio in arrivo Una forte emorragia pone fine alla gioia e minaccia la stessa vita di Joyce. salvata da una trasfusione di sangue. Il fragile equilibrio di quel matrimonio si spezza e i due si separano. Nel frattempo, qualcosa di strano comincia ad accadere a Joyce: le appaiono visioni di un passalo che non le appartiene, pronuncia parole in lingue che non conosce; ha l'impressione, insomma, di vivere la vita di qualcun altro. L'estraneo che le ha donalo il sangue le ha trasmesso anche i propri ricordi, le emozioni, le esperienze Justin è un professore americano, studioso di arte e del Rinascimento italiano. È divorziato e ha una figlia, Bea, che vive con la madre a Dublino. Un giorno si è fatto convincere da una collega a dare il suo Contributo alla giornata del donatore di sangue, e dopo qualche tempo ha cominciato a ricevere bigliettini, fiori, dolci: c'è qualcuno che vuole dirgli grazie...

La storia è coinvolgente, ben scritta, invoglia a continuare a leggere e soprattutto è divertente. Il rapporto che ha Joyce, la protagonista, con suo padre è davvero bellissimo.
Lettura estiva, leggera e con un pizzico di magia.

PS: a riprova del fatto che la copertina di un libro è fondamentale per attrarre lettori la versione che avevo io l'avevo acquistata un paio di anni fa, la più economica in assoluto, con la copertina più triste che potessero inventarsi. E anche un pò inquietante. 
Niente a confronto con quella tutta colorata della versione rilegata.
E infatti mi sono decisa a leggerlo dopo due anni che latitava in mezzo alla “pila di libri da leggere”. 


Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere. (Daniel Pennac)

4 commenti:

  1. La seconda copertina è davvero inquietante..
    peccato nn poter leggere il libro...ne ho troppi d università da iniziare a sottolineare
    http://vittimadelletendenze.blogspot.com/

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  2. Eheh verooo!! La seconda copertina non è proprio invitante! =)
    L'università non concilia le letture extra, purtroppo!

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  3. Ciao,
    l'ho letto anch'io, è una lettura leggera e divertente, se non l'hai letto ti consiglio " Se tu mi vedessi ora" e "Scrivimi ancora" sono uno più bello dell'altro.
    Tutti in versione economica. Baci buona serata Alex

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  4. Letti entrambi! Entrambi molto carini!!
    Bacio!

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