Lettori fissi

domenica 13 novembre 2011

A good book is a good friend - “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh

Ero davvero curiosa di leggere il romanzo di Vanessa Diffenbaugh “Il linguaggio segreto dei fiori” di cui ho sentito parlare molto bene e che, come vi avevo già detto, mi incuriosiva già da un po' (complice l'esposizione di massa in qualunque libreria).
Immagine tratta dal web.
Ecco la trama:
Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione. (Tratta da La Feltrinelli).


Devo dire che è un bel romanzo, ma niente di così sconvolgente.
Mi spiego meglio... la storia è molto bella. Così come trovo che sia stupenda l'idea di comunicare attraverso i fiori. Il rapporto tra i protagonisti si sviluppa proprio grazie a questo linguaggio, che solo loro conoscono in maniera così approfondita. E mi piace credere nella magia che il fiore giusto posso portare a qualcosa di sperato e desiderato.
Mi ha lasciato un po' perplessa solo il finale, che ho trovato un po' precipitoso.
Comunque è un'ottima lettura, scorrevole e davvero piacevole.
Consigliato!
Piccola chicca: alla fine del romanzo è riportato il Dizionario dei Fiori (con relativi significati) di Victoria, la protagonista, da fotocopiare e usare in futuro, chissà che la magia dei fiori non funzioni davvero! ;)


Curiosità: la copertina esiste in quattro versioni differenti, ognuna con un fiore diverso, la rosa, la camomilla, la gerbera e la buganvillea.
Immagine tratta dal web.
Alla fine della lettura sarà divertente, grazie al dizionario, andare a vedere qual'è il significato del fiore che avete scelto.
La mia preferita è quella con la buganvillea, che, ho scoperto dopo, significa passione. :)

2 commenti:

  1. Hmm..decisamente, non il tipo di libro che fa per me!

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  2. Che genere di libri leggi cara Hermosa?

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