Lettori fissi

sabato 11 ottobre 2014

A book & its movie – The giver

Le combinazioni libro/film mi incuriosiscono sempre molto.
Dopo aver addocchiato il cartellone pubblicitario all'interno di un cinema, incuriosita dalla presenza della sempre magistrale Meryl Streep nel cast del film, mi sono documentata su The Giver.
Ho scoperto quindi che il film è tratto dal libro The Giver - Il Donatore di Lois Lowry, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1995. E' letteratura per ragazzi ma ormai sapevo che avrei voluto vedere il film, dunque mi sono buttata anche sulla lettura del libro.
The Giver - Il Donatore
Fonte
Ambientato in una società del futuro prossimo dove sono state annullate le differenze individuali, la percezione del dolore, la passione e i sentimenti più profondi, il libro racconta un anno di vita di Jonas, un ragazzo di dodici anni che viene insignito del compito di ricevere le Memorie dell'Umanità. Mentre Jonas raccoglie i ricordi di The Giver, provando sulla propria pelle tutte quelle sensazioni che nessun altro membro della comunità conoscerà mai, scopre il terribile segreto della Società in cui vive. E realizza che la strada verso la conoscenza è un cammino senza ritorno. (Trama tratta dal sito La Feltrinelli).

Jonas è un ragazzino di 12 anni che vive in una società del futuro, una società in cui sono state annullate le differenze individuali e sociali, il dolore e i sentimenti e in cui tutto è perfettamente stabilito a priori. Una società in cui c'è un momento per tutto e le persone vivono ogni esperienza della vita secondo un calendario rigido e prestabilito.
Durante la Cerimonia dei Dodici Jonas viene scelto per essere Il Donatore, colui che ha il compito di custodire le Memorie dell'Umanità.
L'idea di base mi è piaciuta moltissimo: una società dove tutto è rigido e organizzato ma rimane qualcuno,  Il Donatore, che ha memoria del passato, delle società che furono e della libertà di cui potevano godere gli uomini. Ma anche del male, del dolore e delle brutture.
Sebbene sia un romanzo per ragazzi tratta di temi importanti come gli impulsi sessuali, l'eutanasia e il controllo che i governi esercitano sulle scelte individuali delle persone. 
La storia credo avrebbe avuto un potenziale enorme, se non fosse che la conclusione fa schifo. Letteralmente. La storia sembra non avere una fine, sembra quasi che l'autore abbia piantato a metà il libro. So che ci sono dei capitoli successivi ma non hanno come protagonista Jonas e se da un lato sarei curiosa di vedere se in qualche modo viene spiegata la sua storia, dall'altro non vorrei rimanere ulteriormente delusa.
Curiosità: in America è diventato una sorta di "classico del nostro tempo" e, nonostante questo, pare sia stato censurato in molte scuole perchè accusato di trattare in maniera esplicita temi come l'eutanasia, la sessualità e l'infanticidio. 
Voto: 6
   
Nonostante questo ho deciso comunque di vedere il film al cinema, la presenta di quella maestra della recitazione di Meryl Streep mi ha praticamente obbligata. XD
The Giver - Il mondo di Jonas
Insolitamente, ho trovato il film più piacevole del libro. 
Ho avuto l'impressione che la storia sia stata sviluppata meglio, con alcuni riferimenti più chiari al mondo di Jonas e a quello che cambiava in lui man mano che veniva a conoscenza delle "Memorie dell'Umanità". 
Questo permette anche a chi non ha letto il libro di capire meglio il passaggio di Jonas da un mondo rigidamente regolato, dove non ci sono sentimenti, non c'è volontà, non c'è personalità a una nuova visione del mondo, dove tutto ha un colore e dove c'è libertà di scelta.
Anche il finale, seppur sempre affrettato, risulta essere più chiaro. 
Voto: 7 e mezzo

E' capitato anche a voi di preferire un film al libro da cui è tratto?

3 commenti:

  1. Sì, mi è capitato a volte di preferire il libro al film.
    Ho visto il film al cinema, ma non ho ancora letto il libro. Ho trovato la visione davvero molto piacevole, anche se sono d'accordo con te sul finale tronco, io mi sono girata verso il mio ragazzo e ci siamo detti: "E quindi?". Non mi piacciono molto i finali di questo tipo, sono una che ama sapere cosa succede ai protagonisti per filo e per segno.
    Voglio leggere il libro comunque, per farmi un'idea, anche se probabilmente so già che il finale mi deluderà :/

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    Risposte
    1. Ovviamente nella prima frase volevo dire "il film al libro".

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    2. Anche a me non piacciono i finali di questo tipo! Troppo troncate, ti lasciano con un sacco di domande, oltre alla sensazione che manchi un pezzo di film/libro!!
      Buona lettura bellezza, ma non riporre troppe aspettative su questo libro! :-/
      Bacione e buona domenica!

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