Lettori fissi

sabato 15 novembre 2014

A good book is a good friend - “Lo zio Oswald” di Roald Dahl

Non fatevi ingannare dall'autore: questo non è un libro per bambini!
E che non sia un libro per bambini è intuibile anche dall'illustrazione di copertina, che trovo davvero bellissima. 
Lo scorso anno, poco prima del periodo natalizio, le librerie sono state invase da questo nuovo romanzo, indirizzato a un pubblico adulto, scritto da quello che per me è lo scrittore di libri per bambini per eccellenza.
La mia infanzia è stata costellata dalle letture dei suoi libri: Matilde, La fabbrica di cioccolato, Boy, Il grande ascensore di cristallo e Streghe.
Tutte letture che ho amato molto.
Di Matilde poi conservo un ricordo speciale: me lo regalarono i miei zii per Natale, quando non ero nemmeno una ragazzina, e fu il primo libro in assoluto che lessi tutto in una notte, senza dormire, troppo presa dalla storia raccontata per chiudere il libro e spegnere la luce prima della parola “fine”.
Avrà sempre un posto speciale tra i miei ricordi.
Tutta questa premessa per farvi capire quale potesse essere la mia curiosità verso questa inedita uscita “da adulti”.
A tutto questo si aggiunge la curiosità mossa dalla copertina:
"Questa è la storia di Oswald Hendryks Cornelius, fine conoscitore delle arti, viveur, collezionista di aracnidi e insetti in genere, grande esperto di operetta, amante della porcellana cinese e, senza ombra di dubbio, il più grande fornicatore di tutti i tempi. La sua avventura inizia da una scoperta casuale. Dall'esoscheletro di uno scarafaggio ridotto in polvere, che si scopre essere un grande afrodisiaco, Oswald partorisce un'idea rivoluzionaria. Nel 1919, complice l'amica Yasmina e il potente filtro d'amore, tenta di rapire "con destrezza" il seme a intellettuali e geni famosi, per poter perpetuare una specie umana con caratteristiche fuori dal comune." (Trama tratta dal sito La Feltrinelli).







Ditemi che non sono la sola ad essere inesorabilmente attratta dalle belle copertine?
In occasione del flash mob letterario "Facciamo vincere la cultura" ho deciso di regalarmelo:
Il libro di Michael Connelly è stata la scelta del moroso...
E' stato un po' spiazzante leggere un libro che parla (anche) di sesso scritto dal mio scrittore preferito durante l'infanzia... Lo zio Oswald è un racconto ironico, politicamente scorretto e pungente ma anche po' misogeno e in generale non proprio lusinghiero nei confronti della figura femminile.
La storia è divertente e piacevole, un racconto irriverente che deve essere contestualizzata sia al periodo storico in cui è stata scritta (1979), sia al periodo storico in cui è ambientata (intorno agli anni '20).
La trama è ricca di colpi di scena e non annoia mai il lettore, soprattutto nella sorprendente conclusione...
Una lettura leggera e gradevole, che può essere l'ideale per qualche ora di divertimento.
Voto: *** e mezzo

Avete letto qualche libro di Roald Dahl? Qual'è il vostro preferito?

PS: se mi leggi ancora "Ciao Fanni!", quando faccio certe letture, sai che ti penso! :)

6 commenti:

  1. Anch'io da piccola ho letto un sacco di libri di Roald Dahl, Le Streghe è il mio preferito! ^_^

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  2. Quanti ricordi d'infanzia suscita in me Rohal Dahl! Mi ero completamente persa questa sua uscita per adulti, devo provvedere a procurarmi questo libro il prima possibile! :)

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  3. Oddio, mi incuriosirebbe anche se non fosse per tutte quelle brutte parolacce che ho letto: aracnidi, scarafaggi e compagnia bella. Bleah!

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