Lettori fissi

sabato 9 maggio 2015

A good book is a good friend - "Le scelte che non hai fatto" di Maria Perosino

Era un secolo che non leggevo un pò come si deve: gli ultimi mesi dell'anno sono stati molto indaffarati e la sera arrivavo a casa stanca morta, finivo per leggere poche pagine e crollare. Grazie alle feste ho ripreso e tenuto un buon ritmo di lettura e riesco a riproporvi qualche recensione extra rispetto a quelle del mio caro BBC - Blogger Book Club. Il libro di cui vi parlo oggi è uno di quei libri acquistati grazie al fascino magnetico che ha avuto su di me al solo incrociarlo in libreria. Non ne avevo mai sentito parlare, non avevo letto prima la trama ma l'ho visto per caso su uno scaffale e il titolo mi ha letteralmente calamitata, non ci ho pensato due volte e l'ho acquistato. 
Piccola digressione: ultimamente, dopo un anno e più di reader, quando capito in libreria mi comprerei carrelli interi di libri, credo sia il fascino della carta, dello sfogliare le pagine, l'odore di un libro... insomma ogni tanto mi concedo qualche cartaceo per saziare questa "fame da libri veri". 
Le scelte che non hai fatto di Maria Perosino è uno dei libri che ha tentato di saziare questa mia fame. 
Fonte
Quando facciamo una scelta - che si tratti di amore, lavoro, casa, figli - il più delle volte non è il 100% di noi a prendere la decisione. Una parte non piccola continua a essere innamorata dell'uomo che si sta lasciando, dell'appartamento da cui si sta traslocando, delle pause caffè con i colleghi di sempre. Queste cose non scompaiono come avviene nei film o nei romanzi. Lí, il protagonista sceglie di cambiare vita, si sposa o divorzia, emigra, butta all'aria la carriera, diventa un ladro o una spia. Ma comunque vadano le cose, quello che si è lasciato alle spalle rimane, appunto, alle spalle. Nella vita reale, invece, le scelte che non abbiamo fatto continuano a vivere accanto a noi, e non occorre provare rimpianto per volere un po' di bene a quelle vite scartate per un soffio. Il più delle volte scegliamo tra due opzioni che non sono vestite una di bianco e una di nero, sono due nuances di grigio. E finiamo per scegliere quella che convince di più una parte di noi, il 51%, ad esempio. E il restante 49%, quello rimasto in panchina, non scompare, rimane lì. Capita di rincontrarlo. O di andare a cercarlo, come succede in questo libro. Nelle facce e nelle storie delle persone che, invece, hanno scelto di fare proprio le cose a cui noi abbiamo rinunciato. (Trama tratta dal sito La Feltrinelli).
L'ho scelto per il titolo e perché forse mi ha ricordato vagamente uno dei libri che ho amato maggiormente nel 2014, Per dieci minuti, non tanto per la trama quanto per il genere. Purtroppo però la scrittura di questa autrice non mi ha convinta o coinvolta del tutto: lo stile pieno di continue (e ammesse) digressioni spesso mi faceva perdere il filo della storia. Trovo che il titolo e l'idea trasmessa dalla trama abbiano alla base un potenziale enorme che mi sembra però che la storia manchi sempre di centrare. Non riuscendo a farmi catturare dalla storia ho finito per trascinare la lettura, preferendogli a volte tutt'altro... e non è questo l'effetto che dovrebbe fare un buon libro. Peccato, perché le premesse erano ottime... e la mia fame di "libri veri" non è stata totalmente saziata. 
Voto: **

4 commenti:

  1. Lovely! Have a nice weekend sweetie!

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  2. Non saprei, non so se fa per me, io nelle digressioni, letteralmente mi ci perdo! :/

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    1. Io mi aspettavo una storia decisamente migliore, non l'ho apprezzato tanto! :/

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