Lettori fissi

sabato 14 novembre 2015

A good book is a good friend – "Il tredicesimo dono" di J. Huist Smith

Il tredicesimo dono è un libro invernale e natalizio, uno di quei libri che, per poter essere apprezzati, attingono anche al contesto di lettura.
Io l'ho letto la primavera scorsa, ormai diversi mesi fa.
Ho scritto la recensione allora ma ho preferito aspettare per proporvela nella stagione giusta, quando avreste potuto apprezzare maggiormente l'atmosfera e la storia.
Il tredicesimo dono
"Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente il ricordo della morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori affinché questa storia vera non venga mai dimenticata. Perché non c'è dono più bello di quello di un gesto d'amore che scalda il cuore... (Trama tratta dal sito La Feltrinelli). 
Come avrete intuito dalla trama Il tredicesimo dono è un libro strappalacrime, per cui bisogna essere dell'umore giusto se si decide di leggerlo.
La storia mi ha ricordato vagamente Ps: I love you, forse per il percorso di doni che arrivavano alle persone che avevano subito il lutto. In questo caso però l'identità di chi fa i regali non è nota anzi, è il mistero che accompagna tutta la lettura.
E' tratto da una storia vera e dietro un racconto di un centinaio di pagine c'è un insegnamento importante, è una di quelle favole con la morale insomma.
Voto: 7

Anche secondo voi a volte il contesto di lettura è fondamentale per apprezzare un libro? 

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